contrade e la loro storia
contrade e la loro storia

La Contrada di San Martino è una delle cinque contrade in cui è diviso il Comune di Sarteano.
Istituita nel 1933, la Contrada deriva il proprio nome dalla Chiesa dei Santi Martino ed Apollinare, ubicata nel centro storico di Sarteano. Ha anche un secondo nome, Porta Umbra, una delle tre porte che si aprono tuttora nell'antica cerchia di mura difensive di Sarteano; Porta Umbra era così chiamata perché rivolta ad est del paesino toscano, ovvero in direzione dell'Umbria. L'antica chiesa dedicata a San Martino vescovo di Tours, detta anche San Martino in Foro, sorgeva nella piazza principale del paese, di fronte al palazzo comunale. Durante il XIX secolo (1843-44) fu distrutta e ricostruita nei pressi della porta est di Sarteano. Al suo interno erano conservate le sepolture dei feudatari conti Manenti, di origine longobarda, padroni del castello di Sarteano fin dal secolo XI. All'interno della chiesa attuale sono conservate opere degne di nota, tra cui spicca un dipinto su tela di Domenico Beccafumi (1486 – 1511) raffigurante l'Annunciazione. Nel 1986 la Contrada di San Martino ha stretto un gemellaggio con il Rione Giudea, uno dei quattro rioni del Torneo di Federico II della cittadina di Oria.

“Consiste questa terra la maggior parte in una strada lunga competentemente larga, parte selciata e parte mattonata, che principia alla Porta Monalda "…….. PORTA MONALDA (O PORTA NALDA) il nome deriva con ogni probabilità dalla sovrastante Rocca dei Monaldeschi; è situata alla estremità occidentale della "Ruga di mezzo", in direzione di Siena. Durante il periodo della soggezione a Siena, era la porta principale del Paese. Nella parte interna della porta si trova un affresco raffigurante la Madonna con il Bambino contornata da due Santi, di cui uno è San Lorenzo.Ai lati di tale affresco c'è lo stemma della Famiglia Guelfi ed una data: 1666. Agli inizi del 1200 subito dopo l'ingresso di Porta Monalda, venne situata la nuova Pieve di S. Lorenzo, presentandosi, ancora oggi, con una visione di spigolo sulla piazza.



