NEWS da Centritalia
NEWS da Centritalia
Sarteano: ad agosto rassegna di film di Roberto Rossellini
lunedì 27 luglio 2009
L'Associazione degli amici della Biblioteca di Sarteano, in collaborazione con la Pro-loco e l'Accademia degli Arrischianti, ha messo a punto il calendario della rassegna dei quattro film di Roberto Rossellini in programma a Sarteano tutti i giovedi' di agosto all'auditorium di Santa Vittoria.
Roma città aperta (giovedì 6 agosto)
A Roma il regime fascista è caduto, gli Alleati hanno invaso l'Italia ma ancora non sono giunti nella capitale, dove la resistenza è più attiva che mai. Manfredi, militante comunista e uomo di spicco della resistenza, sfugge a una retata della polizia e si rifugia presso un tipografo antifascista, Francesco. Il giorno seguente, Francesco dovrebbe sposare Pina, una vedova madre di un bambino. La sorella di Pina, Lauretta, fa la prostituta in un locale insieme a un'altra giovane, Marina, legata sentimentalmente in passato a Manfredi. Don Pietro, il parroco locale, è anticomunista, tuttavia non nega aiuto ai perseguitati politici e fa da portavoce dei partigiani. Egli è rispettato da tutti, compreso Marcello e la sua banda di piccoli sabotatori. Manfredi sfugge a un'altra retata tedesca mentre Francesco viene arrestato. Pina grida tutta la sua protesta e cade sotto il fuoco dei mitra. Più tardi Francesco riesce a scappare e si nasconde, con Manfredi, nell'abitazione di Marina. Scoppiano i dissapori e cresce il risentimento della ragazza per Manfredi, tanto che Marina, per ottenere della droga, tradisce l'uomo denunciandolo a Ingrid, agente della Gestapo, al servizio dei comandante Bergmann. Manfredi viene così arrestato durante un incontro con don Pietro ed entrambi vengono fatti prigionieri. Manfredi subisce terribili torture e muore. Don Pietro viene fucilato. Mentre Marina e Lauretta cadono sempre più nell'abiezione morale, Francesco, Marcello e i suoi ragazzi continuano la lotta.
Europa 51 (giovedì 13 agosto)
Roma, secondo dopoguerra. Michele, figlio dei benestanti coniugi Irene e George Girard, cerca di attirare su di sé l'attenzione della madre, impegnata per i preparativi di una cena con amici. Quella sera, il ragazzino tenta il suicidio gettandosi dalle scale. In ospedale, Irene si ripromette di essere una madre migliore; poco dopo, il piccolo muore in seguito a complicazioni. Sconvolta, Irene è sotto choc fino a quando l'amico Andrea, giornalista con tendenze comuniste, la guida per quelle strade della città in cui regna la povertà. La donna decide di dare una mano, procurando le medicine ad un bambino, sostituendo una donna in un lavoro in fabbrica, e assistendo una prostituta malata di tubercolosi. Per aver lasciato scappare un ragazzo, inseguito dalla polizia per aver commesso una rapina, Irene viene arrestata per favoreggiamento, e condotta in commissariato. Lì il marito, stufo delle sue assenze e del suo strano comportamento, dopo aver sospettato un tradimento con Andrea, arriva alla conclusione che Irene sia impazzita, e la fa internare in un manicomio.
Il generale Della Rovere (giovedì 20 agosto)
Al tempo dell'occupazione tedesca un truffatore, certo Bertone, che è sempre vissuto di espedienti, viene arrestato dalle SS: è accusato di essersi fatto versare delle somme dai parenti dei fucilati e dei deportati, vantando inesistenti aderenze presso il Comando tedesco. Ora lo stesso Bertone è esposto al pericolo di essere fucilato; ma all'alto ufficiale che lo interroga viene l'idea di valersi, per i suoi fini, dell'abilità dimostrata dall'imputato nel tessere imbrogli. Gli offre quindi la libertà se acconsente ad entrare nel carcere di San Vittore, figurando di essere il generale badogliano Della Rovere, così da poter raccogliere le confidenze dei prigionieri politici ivi detenuti e procurare alle SS preziose informazioni. L'imbroglione accetta, ma vivendo accanto a degli autentici valorosi, durante giorni di ansie mortali e notti di terrore, Bertone a poco a poco si trasforma e si redime. Egli non tradisce i suoi compagni e insieme ad essi muore da eroe, vittima di una rappresaglia.
La presa del potere di Luigi XIV (giovedì 27 agosto)
Francia, 1661. Alla morte del cardinale Mazarino, al quale aveva affidato tutte le responsabilità di governo, il giovane sovrano Luigi XIV, che si è sempre dedicato solo ai propri svaghi, decide di esercitare direttamente il potere, senza più affidarsi ai sovrintendenti.
Il sovrintendente delle finanze Nicolas Fouquet si aspetta che l'interesse del re per la politica sia di breve durata e crede di poter diventare presto primo ministro, ma commette l'errore di una tentata corruzione verso l'amante del re, per renderla propria alleata. È il pretesto perché Luigi XIV, già consigliato in questo senso da Jean-Baptiste Colbert, protetto di Mazarino e rivale di Fouquet, lo rimuova dall'incarico e lo faccia arrestare con l'accusa di aver abusato del proprio incarico per compiere malversazioni ai danni dello Stato.
Mentre Colbert si impegna nelle riforme amministrative e finanziarie, Luigi XIV dedica tutto il proprio impegno all'edificazione di una residenza all'altezza della sua persona, la Reggia di Versailles, nel quale costringe a risiedere la corte, allontanando la nobiltà dal governo delle province e riducendola ad una vita di rituali tutti incentrati su di lui, il Re Sole.
Giovedì 6 agosto ore 21:30
Roma Città Aperta (1945), con Anna Magnani
Giovedì 13 agosto ore 21:30
Europa 51 (1952), con Ingrid Bergman
Giovedì 20 agosto ore 21:30
Il Generale della Rovere (1959), con V. De Sica
Giovedì 27 agosto ore 21:30
La presa del potere da parte di Luigi XIV (1966)