prodotti tipici

 

La civiltà di un popolo non si manifesta solamente attraverso la pittura, la letteratura o la musica, ma anche – per non dire soprattutto – attraverso la cultura della buona tavola.


Toscana, ma ancora di più val di Chiana, Sarteano, vuol dire olio extravergine d’oliva, derivato da olive ancora colte a mano, dal sapore sapidissimo e fruttato;




vuol dire formaggio (cacio) pecorino di puro latte di pecore allevate all’aperto, sulle nostra colline;





e poi vuol dire vino Chianti Colli Senesi – e vino Bianco Vergine Valdichiana, dal sapore fruttato di mela golden, glicine e sentore di frutta tropicale.






Quanto alla carne, dobbiamo aprire un discorso a parte: stiamo infatti parlando di carne chianina, quella dalla quale si traggono le gigantesche fiorentine da cuocere rigorosamente alla brace.




I nomadi della buona cucina vengono appositamente da queste parti solo per acquistare o gustare sul posto le nostre bistecche o i nostri salumi, che sono ancora lavorati artigianalmente con grande passione.






Non possiamo dimenticare altre specialità come la ciaccia di Pasqua (uova, latte, formaggio parmigiano e pecorino, pepe, sale, zafferano, spezie, lievito di birra, farina, olio di oliva extra vergine),




il biscotto intrecciato (farina, sale, vino bianco, seme di anice, lievito),

gli zupponi (farina, margarina, latte, uova, zucchero, lievito).

 
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